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Ristrutturare il bagno: cosa sapere

Ristrutturare il bagno: ecco cosa sapere per fare il tutto in piena tranquillità.

Ristrutturare il bagno è la prima attività che si mette in cantiere quando si acquista un appartamento. Questa necessità di rinnovamento nasce dal fatto che il bagno è un ambiente intimo, personale in cui ognuno deve trovare il suo comfort a 360°.

Ristrutturare il bagno: cosa sapere

Ristrutturare il bagno rientra nelle attività dell'edilizia libera, ovvero fa parte di tutti quegli interventi di manutenzione, anche sull’esterno dell’edificio e in giardino, che possono essere effettuati senza presentare alcun tipo di comunicazione al Comune.

Se si opta per questa soluzione, però, è bene sapere che l'intervento non è considerato detraibile. Qualora si voglia, invece, usufruire delle detrazioni fiscali è necessario contattare un tecnico abilitato e fare una C.I.L.A., cioè una comunicazione di inizio lavori asseverata, al Municipio.

In tale documento, il tecnico abilitato  attesta, sotto la propria responsabilità, che "i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, nonché che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell’edilizia e che non vi è interessamento delle parti strutturali dell’edificio". Inoltre, la C.I.L.A. contiene i dati identificativi dell’impresa alla quale si intende affidare la ristrutturazione del bagno.

Bagno nuovo, arredamento nuovo

Ristrutturare il bagno significa anche sostituire tutti i rivestimenti, i sanitari, i mobili da bagno, gli accessori e sceglierne di nuovi.

Questa è certamente la parte più divertente per chi ristruttura. Girare per negozi, guardare su internet, cercare gli abbinamenti giusti o rifarsi a uno stile... oggi vanno tanto di moda per esempio il minimal, l'urban, lo shabby chic.

Quel che vi consigliamo noi è optare per il box doccia invece che la vasca da bagno (risparmierete spazio, tempo e acqua!), scegliere sanitari e mobili sospesi poiché permettono di pulire in maniera veloce e ottimale l'ambiente, investire in un termoarredo che riscalda ma contribuisce anche a personalizzare lo spazio e a renderlo unico.

Marcello Paoloni
Esperto di bagni presso Idea Ceramica
Altamente formato presso le più grandi aziende del settore, disegnatore Tilelook 3D, riveste anche il ruolo di responsabile marketing. E' appassionato di moto, Juventus, Vasco Rossi e immersioni.

Per informazioni: +39 347 7677095

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Bonus mobili

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Prorogato al 31 dicembre 2018 il bonus mobili. Acquisti in aumento.

Visti gli ottimi risultati dell'anno precedente, è stato riconfermato anche per il 2018 tra le agevolazioni fiscali il bonus mobili, ovvero l'agevolazione fiscale che prevede la detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ destinati all’arredo di un immobile ristrutturato.

Nel 2018 l’agevolazione potrà essere richiesta solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato dal 1° gennaio 2017.

Bonus mobili: quali mobili e quali grandi elettrodomestici

Tra i mobili, rientrano nello sgravio fiscale quelli che rappresentano un “necessario completamento dell’arredo” dell’appartamento ristrutturato: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione.

randi elettrodomestici rientrano nell'agevolazione, invece, quelli con etichetta energetica di classe A+ o superiore.

Bonus mobili: come pagare

In questo caso non sono ammessi contanti ma si può pagare con bonifico bancario o postale, carta di credito o carta di debito. Stesse modalità di pagamento sono richieste per il saldo delle spese di trasporto e di montaggio dei beni.

Il pagamento può essere documentato con la ricevuta del bonifico o, quando si paga con carta, attraverso la ricevuta di avvenuta transazione e documentazione di addebito sul conto corrente.

Documenti neccessari per accedere al bonus

Sono da conservare le fatture, o lo scontrino che riporta il codice fiscale dell’acquirente, con la specifica della natura, della qualità e della quantità dei beni e dei servizi acquistati, e le ricevute di pagamento.

Inoltre, è importante mettere da parte i documenti sulla classe energetica dell’elettrodomestico acquistato, se previsto l’obbligo dell’etichetta o, in caso contrario, una dichiarazione che attesti che per il prodotto acquistato non è ancora previsto.

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Bonus edilizia anche per il 2018

Bonus Edilizia 2018

Oggi riportiamo un interessante articolo tratto da Italia Oggi e firmato da Fabrizio G. Poggiani, dedicato alla decisione da parte del governo di prorogare i bonus edilizia anche per il 2018.

Bonus edilizia anche per il 2018

Prorogata la detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2018, per gli interventi destinati al recupero edilizio, nella misura massima di 96 mila euro per unità abitativa.

Confermato, inoltre, il bonus mobili per gli acquisti effettuati nel corso del 2018, ancorati alla ristrutturazione.

Queste le conferme rilevabili dalla legge di bilancio 2018 per quanto riguarda i più importanti bonus per la casa, che si aggiungono al sisma bonus e alla confermata (e modificata in parte) agevolazione per la riqualificazione energetica.

Come detto, innanzitutto, è stata prorogata a tutto il 2018, l’agevolazione inerente al recupero edilizio, di cui all’art. 16-bis, dpr 917/1986 (Tuir), nella misura massima di spesa pari a 96 mila euro per unità abitativa; la detta detrazione era stata ulteriormente prorogata fino al 31 dicembre di quest’anno (commi 2 e 3, art. 1, legge di Bilancio 2017).

Numerose le tipologie di spesa rilevanti ai fini della fruizione del bonus (tra le altre, le spese relative agli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle singole unità immobiliari di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze, in relazione alle parti comuni di edifici residenziali, le spese relative agli interventi di manutenzione ordinaria, le spese per la realizzazione di parcheggi pertinenziali, box e posti auto, nonché le spese per le opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, alla sicurezza statica e antisismica e quant’altro).

La detrazione in commento spetta nella misura del 50%, a decorrere dalle spese documentate, sostenute dal 26/06/2012 e fino al 31/12/2018, per un ammontare massimo di 96 mila euro per unità immobiliare.

Qualora gli interventi sulla singola unità immobiliare consistano nella prosecuzione di lavori iniziati negli anni precedenti, ai fini della determinazione del limite massimo delle spese detraibili, occorre tenere conto delle spese sostenute negli anni pregressi, e rientrano nel conteggio del limite massimo di 96 mila euro anche le spese «per un diverso e autonomo intervento relativo allo stesso immobile».

Se gli interventi sono eseguiti, sia sulla singola unità immobiliare sia sulle parti comuni condominiali, il limite massimo di spesa indicato deve essere riferito autonomamente alle due tipologie di interventi, in quanto oggetto di un’autonoma previsione agevolativa (ris. 206/E/2007).

Si ricorda che, per fruire della detta agevolazione, è necessario tenere a disposizione dell’amministrazione finanziaria la relativa documentazione, come le abilitazioni amministrative o la dichiarazione sostitutiva, la domanda di accatastamento per gli immobili non censiti, le ricevute di versamento tributi locali (Ici e Imu), la delibera assembleare per le spese sostenute sulle parti in comune, l’eventuale comunicazione inizio lavori, le fatture o ricevute fiscali e la copia dei bonifici eseguiti.

Su tale ultimo adempimento si ricorda la necessità di eseguire bonifici tracciabili, anche se l’Agenzia delle entrate (circ. 43/E/2016) ha precisato che la detrazione Irpef, per gli interventi di recupero edilizio e quella Irpef/Ires per la riqualificazione energetica, spetta anche se il bonifico è incompleto e non sia stato possibile operare la ritenuta.

È stato esteso anche il bonus per l’acquisto di mobili, di cui al comma 2, dell’art. 16 del dl 63/2013, che prevede la detrazione del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici e che interessa soltanto i soggetti che possono beneficiare della detrazione Irpef del 50% per interventi di recupero del patrimonio edilizio sulle spese sostenute dal 26/06/2012 al 31/01/2017 (circ. 29/E/2013); dette spese, sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, sono computate, ai fini della fruizione della detrazione di imposta, indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione.

Infine, utile l’interpretazione autentica sui beni significativi, la quale evidenzia che, per l’applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 10% alle prestazioni di servizio, nell’ambito delle prestazioni di manutenzione, è necessario considerare, come valore totale, quello dei beni significativi, comprensivo dell’ammontare delle parti, ancorché staccate, non autonome

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Idea Ceramica: suggerimenti per gli acquisti in negozio

Idea Ceramica - Suggerimenti acquisti in negozio

Qual è il mese dell’anno migliore per dare un volto nuovo al proprio appartamento? Senza alcun dubbio, settembre. Parola dello staff di Idea Ceramica, negozio di ceramiche a Roma in zona Talenti, che ha scelto oggi di offrire ai propri clienti alcuni brevi ma efficaci suggerimenti per gli acquisti in negozio a chi, di ritorno dalle vacanze estive, desidera rinnovare interamente o in parte la propria casa.

Idea Ceramica: quali sono i suggerimenti per gli acquisti in negozio?

Di seguito, i suggerimenti per gli acquisti in negozio da parte dello staff di Idea Ceramica.

Confrontare i prezzi

In ogni situazione, a maggior ragione quando si ristruttura un appartamento, si cerca di contenere le spese. Per questo è importante non fermarsi alla ‘prima vetrina che s’incontra’ ma richiedere diversi preventivi e scegliere quello che offre un servizio di qualità a un ottimo prezzo. Non sempre scegliere il preventivo più basso è conveniente: il materiale potrebbe essere di scarsa qualità o potrebbe non essere compreso nell’offerta il prezzo di trasporto e/o consegna (che andrebbe nel caso pagato a parte).

Controllare le promozioni attive

Prima di imbattersi in estenuanti ricerche o confronti di preventivi innumerevoli, è opportuno controllare sempre i siti web o le pagine Facebook dei negozi a cui si intende andare a fare visita. Spesso, infatti, in rete vengono inserite delle offerte e promo molto vantaggiose, accessibili solo a coloro che sono attivi sulla rete. Capita che le promozioni non vengano proposte a chi si reca direttamente in negozio.

Chiedere informazioni e consigli agli ‘esperti’

Non si deve avere timore di chiedere consigli e informazioni al personale dei negozi selezionati: prezzi, qualità e caratteristiche dei materiali, abbinamento colori. Delle volte una semplice domanda a ‘un esperto’ può rivelarsi un ottimo suggerimento e un gran risparmio di tempo per chi non è addetto ai lavori.

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Perché scegliere il grès porcellanato

Se ne sente parlare sempre più, tutti ne decantano le virtù e la facile manutenzione ma rimane un quesito: perché scegliere il grès porcellanato preferendolo ad altre tipologie di rivestimenti?

Lo staff di Idea Ceramica - azienda romana giovane e dinamica specializzata in rivestimenti, pavimenti, sanitari e arredobagno - ha deciso di fornire alcune specifiche relativamente al perché scegliere il grès porcellanato nelle varie aree della casa.

Usare il grès porcellanato in cucina

Perché decidere di usare rivestimenti di grès porcellanato in cucina? È semplice: data l’elevata resistenza al fuoco e al calore e all’assenza di rilascio di sostanze tossiche nell'aria. Quindi è possibile appoggiare su un ripiano o una mattonella di grès una pentola rovente, visto che ha una fortissima resistenza a rottura a causa di sbalzi termini (grazie ad un assorbimento d'acqua inferiore al 3%).

Grès porcellanato in bagno

Oltre a resistere al calore e ad essere quindi indispensabile in cucina, il grès porcellanato è scelto anche nei bagni grazie al fatto che rappresenta una superficie antisdrucciolo. E non solo: il grès porcellanato è facile da pulire e particolarmente resistente allo sporco grazie alla smaltatura che impedisce al pigmento della macchia di entrare nei pori della piastrella.

Pavimenti e rivestimenti esterni in grès porcellanato

Infine, il grès si dimostra essere il rivestimento perfetto anche per i pavimenti dell’intera casa; e anche gli amanti del parquet si convertiranno quando avranno modo di ammirare una piastrella di grès effetto legno (davvero quasi indistinguibile!). Anche per i balconi, i cortili e i garage il grès si dimostra efficace grazie alla resistenza all’usura da parte degli agenti atmosferici.

Rapporto qualità/prezzo

Il rapporto qualità-prezzo del grès porcellanato lo porta ad essere sempre più richiesto, poiché permette di avere anche un impatto visivo d'eccellenza e un'elevata funzionalità pur non essendo un legno pregiato o un marmo rarissimo.

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Ristrutturare casa: quali vernici usare?

ristrutturare casa pittura - Idea Ceramica

Quando ci ai trova di fronte ad una ristrutturazione, uno dei passi finali è quello della pittura delle pareti di casa. Questo momento obbligato dev’essere vissuto con consapevolezza in quanto la scelta di una vernice giusta può valorizzare l’ambiente, creando anche delle migliori condizioni di abitabilità.

Per questo motivo, lo staff di Idea Ceramica, negozio di Roma specializzato in rivestimenti e ceramiche per la casa, vuole fornire alcuni consigli su come scegliere la vernice giusta.

Ristrutturare casa: quali vernici usare?

Prima di stendere qualsiasi tipologia di vernice, è fondamentale preparare il muro. Innanzitutto devono passare almeno 6 mesi dalla posa dell’intonaco in modo tale da garantire la perfetta asciugatura della parete. In caso di crepe, queste vanno riempite con lo stucco e, una volta asciugato, dev’essere carteggiato fino a rendere liscio il muro.

Per le pareti esterne, soggette a possibile muffa, è bene preferire utilizzare una pittura traspirante, capace di contrastare il formarsi di funghi e batteri.

Per le pareti interne, invece, soprattutto con bambini o animali in casa, è bene optare per una pittura lavabile caratterizzata da una buona resa nel tempo e dalla caratteristica di poter essere lavata così da eliminare con facilità eventuali macchie.

Per la cameretta dei bambini (ma anche per la camera da letto padronale), poi, è bene scegliere vernici atossiche a base di acqua e biologiche, in modo tale da essere sicuri di tutelarne la salute.

Ma come fare a scegliere una vernice green?

È bene controllare una bassa presenza di COV, coefficiente che indica la percentuale di composti organici volatili che la pittura contiene e che poi in fase di utilizzo verranno rilasciati nell'ambiente, ed essere sicuri che la pittura sia a base di acqua e non di altro solventi chimici.

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Lavori di ristrutturazione: in media si fanno ogni 5 anni

lavori di ristrutturazione - Idea Ceramica

Dalla una ricerca condotta dal negozio di ceramiche romano Idea Ceramica è emerso che sono sempre di più gli italiani che – complice la legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015) la quale proroga fino al 31 dicembre 2016 la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie – scelgono di rimodernare la propria casa iniziando dalle stanze che si usurano più velocemente: il bagno e la cucina.

Infatti, sono le stanze della casa nelle quali viene giornalmente adoperata l’acqua a deteriorarsi più velocemente. Nel bagno sono le fughe tra le mattonelle in prossimità delle tubazioni a lasciar trapelare le infiltrazioni fino a far rovinare i mobili e le ceramiche. In cucina, invece, è spesso il pavimento sotto la lavastoviglie o il lavandino a rialzarsi.

Fortunatamente, non solo chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 36% (per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016, la detrazione Irpef sale al 50%) ma anche chi acquista nuovi mobili o elettrodomestici.

L’Agenzia delle Entrate, riguardo questo aspetto, specifica che una detrazione del 50% spetta anche sulle spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe A+ finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

Ma ogni quanto si compiono, in media, lavori di ristrutturazione domestica? Dall’indagine condotta dallo staff di Idea Ceramica, è emerso che vengono effettuati abbastanza frequentemente, almeno ogni 5 anni, soprattutto da proprietari di appartamenti in condomini edificati negli anni ’60 e ’70. Meno frequenti sono gli interventi di ristrutturazione in palazzine unifamiliari, anche se più antiche.

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Come arredare le case per gli studenti

affittare casa studenti - Idea Ceramica

Con l'arrivo di settembre si avvicina il momento in cui molti studenti si riversano nelle città universitarie, in particolare Roma, per frequentare le lezioni. In Italia gli universitari fuori sede sono circa il 40% di tutti gli iscritti, dunque sono tantissimi i ragazzi non residenti nella città dove frequentano l’università; per loro è dunque necessario trovare un alloggio dove appoggiarsi tra una lezione e l’altra. Al tempo stesso, per i proprietari delle case, arriva il fatidico momento di arredare queste case per studenti per renderle appetibili all’affitto.

Il pensiero comune di molti proprietari è quello che gli studenti non hanno cura delle loro case, per questo tendono a scegliere materiali e complementi d’arredo di scarsa qualità. Nulla di più sbagliato: scegliendo, infatti, materiali resistenti e facilmente pulibili è possibile garantire un buon effetto anche senza una manutenzione costante.

Inoltre un buon arredo, se scelto con cognizione di causa, permette di scongiurare il rischio di sostituzioni frequenti: è meglio arredare una volta per tutte con mobili resistenti piuttosto che andare ricomprando in occasione di frequenti danni a mobili di scarsa qualità.

Idea Ceramica, negozio di ceramiche a Roma, vuole oggi fornire dei consigli per arredare al meglio queste case per studenti, senza spendere troppo e con un occhio alla funzionalità.

Materiali lavabili e resistenti alle macchie. Il piano della cucina, le piastrelle para schizzi, le ceramiche dei bagni, la cabina della doccia… ogni superficie della casa deve essere lavabile e soprattutto non deve rovinarsi facilmente a contatto con alcune sostanze. Ad esempio: bandito il marmo che non resiste a una traccia lasciata dal fondo di una bottiglia di vino rosso o una ceramica delicata che perde lucentezza se pulita con uno sgrassatore universale. I ragazzi, infatti, spesso non conoscono i materiali e non sanno come pulirli, per questo acquistano sgrassatori che poi utilizzano indistintamente dalla cucina al bagno; per questo motivo spendere per materiali buoni permette di non dover cambiare arredi dopo solo un anno.

Pavimenti facili da pulire e con effetto “vedo non vedo” (lo sporco). Si sa, quando si è universitari alla pulizia della casa non viene dedicato tempo giornaliero, semmai settimanale, se va bene. Per questo i pavimenti devono essere effetto melange, così da nascondere lo sporco. No a pavimenti bianchi, dunque, ed è vietato anche il parquet: troppo difficile da pulire e troppo facilmente rovinabile se accidentalmente cade qualcosa nel corso di una cena goliardica. Via libera al gress di tonalità beige o grigie, meglio se screziato.

Infissi resistenti. Nelle grandi città uno dei problemi delle case è quello del forte inquinamento acustico a causa del traffico. Quando si ristruttura una casa per studenti, quindi, è importante scegliere degli infissi buoni, resistenti e facili da pulire così da affrontare questa spesa una sola volta garantendo ai ragazzi affittuari la possibilità di studiare (e di dormire) in un ambiente silenzioso. E questo fa guadagnare punti in vista di una scelta tra due case in affitto.

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Bonus Ristrutturazione ed Energia: confermati per il 2016

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Una buona notizia per tutti coloro che hanno intenzione di ristrutturare casa nel corso del 2016. Sono stati, infatti, confermati ufficialmente nella nuova legge di Stabilità in vista del nuovo anno ormai alle porte i bonus ristrutturazione ed energia. Anche nel 2016, quindi, chiunque effettuerà lavori di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica potrà usufruire delle detrazioni Irpef del 50% e del 65%.

I Bonus Ristrutturazione sono ammessi per un tetto massimo di 96mila euro ammortizzati in dieci rate annuali. I lavori riguardano gli interventi di manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali, gli interventi di restauro e di risanamento conservativo, gli interventi di ristrutturazione edilizia, gli interventi per la ricostruzione o il ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi e gli interventi per il restauro, il risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia per interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

I Bonus Energia, invece, sono relativi ai lavori di riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, al miglioramento termico dell’edificio, all'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Per usufruire dei Bonus Ristrutturazione ed Energia è necessario aver eseguito il pagamento attraverso "bonifico parlante", ovvero il bonifico bancario o postale indicando: causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

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Bonus Ristrutturazioni ed Energia per il 2015

bonus ristrutturazioni - Idea Ceramica

Buone notizie per tutti coloro che devono o hanno intenzione di ristrutturare il loro appartamento il prossimo anno. Infatti, tutti i contribuenti che faranno nel 2015 lavori di ristrutturazione edilizia o di recupero energetico utilizzando le agevolazioni o usufruendo del bonus mobili, continueranno ad applicare le aliquote di detrazione fiscale 2014, prorogate dalla Legge di Stabilità, ma con raddoppio della ritenuta d’acconto: dal 4 all’8%. Lo stabilisce la manovra economica, all’articolo 44, comma 27.

Le detrazioni edilizie, il bonus energia e il bonus mobili sono stati confermati in vista dell'anno che verrà nelle misure del 50 e del 65%, con le stesse regole del 2014 e senza far scattare le riduzioni previste dalla Legge di Stabilità dello scorso anno e gli articoli 14 e 16 del DL 63/2013.

Il piano varato per il nuovo anno va però a modificare l’articolo 25, comma 1 del Dl 78/2010, in base al quale nel momento con cui il contribuente effettua il bonifico all’impresa che ha eseguito i lavori, intendendo poi usufruire dell’agevolazione fiscale, la banca o Poste Italiane effettuano la ritenuta fiscale. Inizialmente era pari al 10%, poi era scesa al 4% nel 2011 e ora la Legge di Stabilità per il 2015 la riporta all’8% dal prossimo 1 gennaio.

Analizzando i punti in maniera più dettagliata si evince che la detrazione del 50% sulle ristrutturazioni edilizie copre una spesa massima di 96mila euro per una singola unità immobiliare. Sono agevolati al 50% anche gli interventi antisismici, sempre fino a un massimo di spesa di 96mila euro.

L’Ecobonus al 65% prevede importi massimi che cambiano a seconda della tipologie di riqualificazione energetica: 100mila euro per la riduzione del fabbisogno energetico dell’edificio, 60mila euro per interventi su pareti e infissi e per l’installazione di pannelli solari, 30mila euro per sostituire l’impianto di climatizzazione invernale, più semplicemente la caldaia. In ultimo, il Bonus Mobili è pari al 50% su una spesa massima di 10mila euro. Esso però deve riferirsi necessariamente a mobili o elettrodomestici destinati a un appartamento oggetto di ristrutturazione agevolata.

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