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Tende da sole Roma, è boom di richieste

Idea ceramica è rivenditore autorizzato tende da sole a Roma di Arquati e Resstende.

Tende da sole Roma è una delle ricerche più frequenti sul web in questo periodo, complici l'arrivo improvviso dell'estate e i bonus tende riconfermati nella legge di bilancio anche per il 2018. Ad affermarlo è lo staff di Idea Ceramica, negozio di arredamento a 360° della Capitale, sulla base di una ricerca condotta di recente dai propri addetti web.

"Ogni anno, da aprile a settembre - afferma un responsabile dello staff di Idea Ceramica - la vendita delle tende da sole Roma è soggetta ad un notevole incremento rispetto agli altri mesi dell'anno. Lo scorso anno il bonus dedicato alle schermature solari ha favorito le vendite facendo segnare un +23% rispetto al 2016, dato che secondo noi crescerà ancora nel corso di quest'anno."

Bonus tende 2018: cos'è e come funziona

Il bonus tende fa capo a tutte le spese relative all’acquisto e installazione di schermature solari. La legge di bilancio ha confermato la detraibilità delle spese sostenute per l‘installazione di tende da sole o per la sostituzione di quelle già esistenti per il 50% della spesa sostenuta.

Per poter usufruire dell'agevolazione ai fini Irpef o Ires, le tende da sole Roma devono essere applicate a protezione di una superficie vetrata, devono essere applicate all’esterno del serramento, all’interno o integrate in esso e devono essere mobili, quindi apribili e richiudibili ma far parte in maniera stabile della struttura edilizia per cui il contribuente non può spostarle come vuole.

Possono godere del bonus tende 2018 il proprietario o nudo proprietario di un immobile, un inquilino, chi detiene l’immobile in comodato, i condomini per gli interventi sulle parti comuni.

Tende da sole Roma: quali scegliere

Salvo "imposizioni cromatiche" nei condomini, le tendenze per l’arredamento da esterni 2018 e per la scelta delle tende da sole richiamano colori scuri e decisi. Gli esperti di design consigliano il blu, il verde e il viola, senza trascurare il bianco per le strutture. La tinta unita batte le righe e altre varianti grafiche molto in voga fino allo scorso anno.

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Laminam

Idea Ceramica Srl è rivenditore autorizzato Laminam.
idea Ceramica è fornitore autorizzato Laminam a Roma.

Laminam è un'impresa specializzata nella produzione di lastre ceramiche di grande dimensione. L'azienda nasce nel 2001 da un’idea dell’Ing. Franco Stefani, innovatore dell’industria ceramica, che ha pensato questo prodotto realizzandone la tecnologia produttiva.

L'origine del brand è il brevetto della tecnologia di produzione di lastre ceramiche di grande superficie e minimo spessore: variano da 1000x3000 mm fino a 1620x3240 mm, con spessori variabili da 3 a 20 mm.

Lo stabilimento principale della Laminam è in Italia, a Fiorano Modenese, in provincia di Modena, al quale si sono aggiunti due nuovi siti produttivi che hanno incrementato notevolmente la capacità produttiva dell'impresa: il primo a Borgotaro (PR), interamente dedicato alle lastre nel formato 1620x3240 mm, e il secondo in Russia nel Parco Industriale Vorsino, poco distante da Mosca, riservato esclusivamente alle lastre 1000x3000 mm.

Sono da sempre fondamentali per Laminam la ricerca e l’innovazione tecnologica di prodotto che hanno come obiettivo il miglioramento della qualità architettonica degli spazi e di conseguenza della qualità della vita di chi li utilizza.

Categoria
pavimenti e rivestimenti

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Resstende

Idea Ceramica Srl è rivenditore autorizzato Resstende.
Idea Ceramica è rivenditore autorizzato Resstende

Nata nel 1975 come “Prodotti Resstende”, oggi Resstende è un'azienda distributrice di tessuti tecnici, componenti meccanici e motoriduttori tubolari per tende, conosciuta e apprezzata a livello internazionale.

La sede in Agrate Brianza fa fronte alle più moderne esigenze produttive e normative, indispensabili a garantire una produzione di qualità in questo settore. All'aspetto tecnico si uniscono poi tenacia, passione ed efficienza, caratteristiche essenziali per il successo e la continua crescita.

Uno staff di esperti disegna e crea sistemi avvolgibili in grado di soddisfare le più recenti normative europee sulla protezione solare. Su specifica richiesta, é possibile studiare soluzioni su misura, offrendo collaborazione e assistenza a progettisti, rivenditori e a studi di architettura.

Inoltre, l’ufficio tecnico analizza l’impiego di tessuti speciali come PVC trasparente e sviluppa tende a rullo per applicazioni particolari come banchi frigoriferi, pareti divisorie o navi.

Categoria
tende da sole, tende tecniche

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ENPAM

Idea Ceramica Srl ha stipulato una convenzione con ENPAM, Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri.
Idea Ceramica ha stipulato una convenzione con ENPAM.

L’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Medici (E.N.P.A.M.), trasformato in Fondazione senza scopo di lucro e con la personalità giuridica di diritto privato ai sensi del comma 33, lettera a), n. 4, dell’art. 1 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e dell’art. 1 del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, ha la denominazione di Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri – Fondazione ENPAM.

La Fondazione ha lo scopo di attuare la previdenza e l’assistenza a favore degli iscritti, dei loro familiari e superstiti, nonché di realizzare interventi di promozione e sostegno all’attività e al reddito dei professionisti iscritti, secondo quanto previsto dalla legge e dai regolamenti deliberati dalla Fondazione medesima.

La Fondazione, per il conseguimento delle sue finalità istituzionali e per migliorare la sua efficienza organizzativa e gestionale, può svolgere attività e promuovere iniziative, anche con la costituzione e la partecipazione a società, enti, fondazioni ed associazioni in Italia ed all’estero. La Fondazione, in particolare, favorisce forme di associazione con Enti di previdenza privati aventi analoghe finalità. Attua iniziative finalizzate alla qualificazione dei componenti dei propri organi collegiali in materia di previdenza, assistenza e welfare, nonché nella gestione del patrimonio.

Indirizzo
Piazza Vittorio Emanuele II 78 00185 - Roma
Contatti
Email: sat@enpam.it Tel: +39 06 4829 4829

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Vendita carta da parati a Roma

Carta da parati - Idea Ceramica

E' aumentata nel primo bimestre del 2018 la vendita di carta da parati a Roma. Ad affermarlo è lo staff di Idea Ceramica, negozio di arredamento nel cuore del quartiere Talenti, sulla base dei dati di vendita registrati nei mesi di gennaio e febbraio.

Secondo un membro dello staff di Idea Ceramica, "La vendita di carta da parati a Roma è aumentata in questo preciso momento storico perché sono cresciute le compravendite di appartamenti e di conseguenza la necessità di "abbellire" un immobile prima della vendita o di decorarlo a seguito di una ristrutturazione."

Ma quali sono i pro e contro della carta da parati?

Opportunità. La carta da parati dal punto di vista di colori, effetti, composizioni e decori offre innumerevoli possibilità. "Nel momento in cui si effettua la vendita di carta da parati a Roma - continua il membro dello staff di Idea Ceramica - vendono mostrate al cliente immagini con l’ambientazione del prodotto, per cui è facile immaginarsi il risultato finale e persuaderlo all'acquisto."

Durata. Il costo della carta da parati è molto più elevato rispetto a una semplice tinteggiatura, ma dura molto di più (almeno dieci anni!) ed è lavabile, se si tratta di macchie piccole. Parallelamente, con il tempo tende ad ingiallirsi ed è difficile da rimuovere.

Effetto coprente. La carta da parati può essere un utile espediente per coprire piccole irregolarità delle mura di casa, rendendo le superfici piane e uniformi, anche se è difficile da posare e richiede tanta attenzione e cura.

Effetto migliorativo. La carta da parati può migliorare le pareti non solo a livello estetico. Infatti, si trova anche in materiale fonoassorbente o a prova di umidità. E' pur vero, però, che richiede una continua manutenzione e in caso di danneggiamento non è facile da riparare.

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Bonus mobili

bonus mobili - Idea Ceramica

Prorogato al 31 dicembre 2018 il bonus mobili. Acquisti in aumento.

Visti gli ottimi risultati dell'anno precedente, è stato riconfermato anche per il 2018 tra le agevolazioni fiscali il bonus mobili, ovvero l'agevolazione fiscale che prevede la detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ destinati all’arredo di un immobile ristrutturato.

Nel 2018 l’agevolazione potrà essere richiesta solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato dal 1° gennaio 2017.

Bonus mobili: quali mobili e quali grandi elettrodomestici

Tra i mobili, rientrano nello sgravio fiscale quelli che rappresentano un “necessario completamento dell’arredo” dell’appartamento ristrutturato: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione.

randi elettrodomestici rientrano nell'agevolazione, invece, quelli con etichetta energetica di classe A+ o superiore.

Bonus mobili: come pagare

In questo caso non sono ammessi contanti ma si può pagare con bonifico bancario o postale, carta di credito o carta di debito. Stesse modalità di pagamento sono richieste per il saldo delle spese di trasporto e di montaggio dei beni.

Il pagamento può essere documentato con la ricevuta del bonifico o, quando si paga con carta, attraverso la ricevuta di avvenuta transazione e documentazione di addebito sul conto corrente.

Documenti neccessari per accedere al bonus

Sono da conservare le fatture, o lo scontrino che riporta il codice fiscale dell’acquirente, con la specifica della natura, della qualità e della quantità dei beni e dei servizi acquistati, e le ricevute di pagamento.

Inoltre, è importante mettere da parte i documenti sulla classe energetica dell’elettrodomestico acquistato, se previsto l’obbligo dell’etichetta o, in caso contrario, una dichiarazione che attesti che per il prodotto acquistato non è ancora previsto.

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Bonus edilizia anche per il 2018

Bonus Edilizia 2018

Oggi riportiamo un interessante articolo tratto da Italia Oggi e firmato da Fabrizio G. Poggiani, dedicato alla decisione da parte del governo di prorogare i bonus edilizia anche per il 2018.

Bonus edilizia anche per il 2018

Prorogata la detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2018, per gli interventi destinati al recupero edilizio, nella misura massima di 96 mila euro per unità abitativa.

Confermato, inoltre, il bonus mobili per gli acquisti effettuati nel corso del 2018, ancorati alla ristrutturazione.

Queste le conferme rilevabili dalla legge di bilancio 2018 per quanto riguarda i più importanti bonus per la casa, che si aggiungono al sisma bonus e alla confermata (e modificata in parte) agevolazione per la riqualificazione energetica.

Come detto, innanzitutto, è stata prorogata a tutto il 2018, l’agevolazione inerente al recupero edilizio, di cui all’art. 16-bis, dpr 917/1986 (Tuir), nella misura massima di spesa pari a 96 mila euro per unità abitativa; la detta detrazione era stata ulteriormente prorogata fino al 31 dicembre di quest’anno (commi 2 e 3, art. 1, legge di Bilancio 2017).

Numerose le tipologie di spesa rilevanti ai fini della fruizione del bonus (tra le altre, le spese relative agli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle singole unità immobiliari di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze, in relazione alle parti comuni di edifici residenziali, le spese relative agli interventi di manutenzione ordinaria, le spese per la realizzazione di parcheggi pertinenziali, box e posti auto, nonché le spese per le opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, alla sicurezza statica e antisismica e quant’altro).

La detrazione in commento spetta nella misura del 50%, a decorrere dalle spese documentate, sostenute dal 26/06/2012 e fino al 31/12/2018, per un ammontare massimo di 96 mila euro per unità immobiliare.

Qualora gli interventi sulla singola unità immobiliare consistano nella prosecuzione di lavori iniziati negli anni precedenti, ai fini della determinazione del limite massimo delle spese detraibili, occorre tenere conto delle spese sostenute negli anni pregressi, e rientrano nel conteggio del limite massimo di 96 mila euro anche le spese «per un diverso e autonomo intervento relativo allo stesso immobile».

Se gli interventi sono eseguiti, sia sulla singola unità immobiliare sia sulle parti comuni condominiali, il limite massimo di spesa indicato deve essere riferito autonomamente alle due tipologie di interventi, in quanto oggetto di un’autonoma previsione agevolativa (ris. 206/E/2007).

Si ricorda che, per fruire della detta agevolazione, è necessario tenere a disposizione dell’amministrazione finanziaria la relativa documentazione, come le abilitazioni amministrative o la dichiarazione sostitutiva, la domanda di accatastamento per gli immobili non censiti, le ricevute di versamento tributi locali (Ici e Imu), la delibera assembleare per le spese sostenute sulle parti in comune, l’eventuale comunicazione inizio lavori, le fatture o ricevute fiscali e la copia dei bonifici eseguiti.

Su tale ultimo adempimento si ricorda la necessità di eseguire bonifici tracciabili, anche se l’Agenzia delle entrate (circ. 43/E/2016) ha precisato che la detrazione Irpef, per gli interventi di recupero edilizio e quella Irpef/Ires per la riqualificazione energetica, spetta anche se il bonifico è incompleto e non sia stato possibile operare la ritenuta.

È stato esteso anche il bonus per l’acquisto di mobili, di cui al comma 2, dell’art. 16 del dl 63/2013, che prevede la detrazione del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici e che interessa soltanto i soggetti che possono beneficiare della detrazione Irpef del 50% per interventi di recupero del patrimonio edilizio sulle spese sostenute dal 26/06/2012 al 31/01/2017 (circ. 29/E/2013); dette spese, sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, sono computate, ai fini della fruizione della detrazione di imposta, indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione.

Infine, utile l’interpretazione autentica sui beni significativi, la quale evidenzia che, per l’applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 10% alle prestazioni di servizio, nell’ambito delle prestazioni di manutenzione, è necessario considerare, come valore totale, quello dei beni significativi, comprensivo dell’ammontare delle parti, ancorché staccate, non autonome

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